...nella meditazione
e preghiera
25 Aprile 2020
1Pietro 5,5-14 e Marco 16,15-20
Anch’io sono alla ricerca di segni che mi
accompagnino nella mia fede. O Gesù, dammi qualche segno che sono sulla via
giusta, che ti sto seguendo, che non m’inganno, né inganno altri. Tu li hai
indicati i segni ai tuoi discepoli, ma io non sempre so discernerli, e
purtroppo, meno ancora compierli perché altri vedano la verità del Vangelo.
Scacciare i demoni, allontanare il male e chi lo promuove,
è ministero di umiltà, come dice l’apostolo Pietro nella sua lettera. Dammi l’umiltà,
perché lasci segno della tua potenza!
Parlare lingue nuove, per farmi comprendere in
questo mondo in cui il linguaggio si
evolve e si…confonde, viene dall’ascolto che “aggiorna” la mia parola. Dammi la
sapienza, perché lasci segno della tua verità!
Prendere in mano serpenti, è avere coraggio e
prudenza anche con chi è familiare, volente o no, al male, non dimenticando la promessa che “il
bimbo metterà la mano nel covo dell’aspide”, e non ne avrà danno (cfr Isaia
11,8). E “se berrò qualche veleno”, la tua misericordia e perdono mi saranno
efficace antidoto. Dammi di amare tutti, perché lasci segno della tua carità!
Imporre le mani ai mani ai malati è segno della premura tua
che sei venuto a farti carico di ogni nostra sofferenza, di quella inevitabile
di creature e di quella di cui sono responsabile con la mia stoltezza o
cattiveria. A me dà di prendermi cura di chi soffre, a te solo di guarire, perché
lasci segno della tua compassione!
Gesù, che io non cerchi segni della o per la mia
fede, ma fa di me segno della tua risurrezione!
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