...nella meditazione
e preghiera
22 Aprile 2020
Giovanni 3,16-21
“ E’ segno evidente
che amiamo di più una persona, quando ricordiamo spesso i benefici che
ci ha fatto (Teresa d’Avila, “il libro della mia vita” - cap. 10,5). Tra i molti
benefici ricevuti senza alcun merito, “ Dio ha tanto amato il mondo da dare il
Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la
vita eterna”. Non è questo il beneficio più grande per cui alla generosità di
Dio va la mia lode e la mia gratitudine?
E’ dono di un tal portata che nessuna parola umana può spiegare!
“Dio l’ha mandato… perché il mondo sia salvato per
mezzo di lui”. Perché io abbia salvezza, cioè sappia di essere amato, e per
questo amore io possa amare per davvero la vita; possa viverla nella libertà
più vera non succube del male a causa del quale, purtroppo, si “amano più le
tenebre che la luce”.
“Chi fa la verità viene verso la luce”. Fare la
verità? Credere in Gesù!!! E’ una grazia che mi viene offerta, non
meritata. Ma l’umiltà nel riconoscere che le mie opere buone non vengono da me,
ma da Dio, mi apre alla fede. Sì, Dio ha mandato il suo Figlio, e d ora egli è
in me! Con me!
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